Fondo di garanzia per le PMI: come funziona la garanzia pubblica sui prestiti
Cos'è il Fondo di garanzia per le PMI, chi può usarlo, quanto copre nel 2026 (80% sugli investimenti, 50% sulla liquidità), fino a quale importo e come si chiede tramite la banca o un confidi.
Il Fondo di garanzia per le PMI è una garanzia pubblica sui prestiti alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Non ti dà denaro: quando chiedi un finanziamento, il Fondo garantisce alla banca una parte del prestito, fino all'80% se il prestito serve a un investimento e fino al 50% se serve per la liquidità. Se non restituisci il prestito, la banca recupera la parte garantita dal Fondo invece che da te.
Per l'impresa il vantaggio è ottenere credito più facilmente e senza dare garanzie personali o reali sulla parte coperta. Il Fondo è del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ed è gestito da Mediocredito Centrale. Non si chiede direttamente: lo chiede la tua banca, o un confidi.
In breve
- Per chi: micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese e professionisti con partita IVA, di quasi tutti i settori.
- Quanto copre nel 2026: 80% per i finanziamenti per investimenti, la Nuova Sabatini e il microcredito; 50% per la liquidità.
- Fino a quanto: 5 milioni di euro di importo garantito per impresa.
- Costo: gratuito per le microimprese; per piccole e medie imprese c'è una commissione una tantum.
- Come: tramite la banca che ti fa il prestito, oppure tramite un confidi.
Come funziona una garanzia pubblica
Una banca, prima di prestarti dei soldi, valuta il rischio di non riaverli. Se il rischio le sembra alto, chiede garanzie: un'ipoteca, una fideiussione dei soci, oppure rifiuta il prestito.
Il Codice degli incentivi definisce la garanzia pubblica come un'agevolazione che sposta il rischio di insolvenza, per la parte garantita, dalla banca allo strumento di garanzia. In pratica, con l'80% garantito dal Fondo, la banca rischia solo il 20% del prestito. Per questo è più disposta a concederlo.
Sulla parte garantita dal Fondo la banca non può chiederti altre garanzie reali, assicurative o bancarie. Il tasso e le condizioni del prestito, invece, restano un accordo tra te e la banca.
Chi può usarlo
- Micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese. La dimensione si calcola con le regole europee, contando anche le imprese associate e collegate: vedi Sei una PMI?.
- Professionisti titolari di partita IVA, iscritti a un ordine professionale o a un'associazione professionale riconosciuta.
Sono ammessi quasi tutti i settori; restano escluse poche attività, tra cui quelle finanziarie e assicurative.
Il Fondo valuta anche l'affidabilità dell'impresa con un proprio modello di valutazione, che la colloca in una fascia di rischio sulla base dei bilanci e dei dati della Centrale dei rischi. Le imprese nella fascia di rischio più alta non sono ammesse.
Quanto copre nel 2026
Il decreto-legge 200 del 31 dicembre 2025 ha prorogato per tutto il 2026 le regole in vigore nel 2025.
| Tipo di finanziamento | Garanzia diretta | Riassicurazione della garanzia di un confidi |
|---|---|---|
| Per investimenti | 80% | 80% |
| Nuova Sabatini, importo ridotto, microcredito | 80% | 80% |
| PMI innovative, start-up, start-up innovative, incubatori certificati | 80% | 80% |
| Per liquidità | 50% | 50% |
L'importo massimo garantito è di 5 milioni di euro per impresa: è un limite sull'importo garantito complessivo, non sulla singola operazione.
Il Fondo garantisce operazioni di ogni durata legate all'attività d'impresa: mutui, finanziamenti a breve, leasing, anticipi. Le regole del 2026 sono transitorie: dal 2027 potrebbero cambiare, salvo nuove proroghe.
Quanto costa
Per le microimprese la garanzia è gratuita. Le piccole e medie imprese pagano una commissione una tantum, calcolata in percentuale dell'importo garantito. In cambio, sulla parte garantita non servono fideiussioni o polizze, che hanno anch'esse un costo.
Chiedi alla banca o al confidi l'importo esatto prima di firmare.
Come si chiede
Non si presenta domanda al Fondo. Ci sono due strade:
- Garanzia diretta, tramite la banca. Quando chiedi il finanziamento, chiedi alla banca di assisterlo con la garanzia del Fondo. È la banca a preparare e inviare la richiesta al Fondo.
- Tramite un confidi. Un confidi, un consorzio di garanzia collettiva dei fidi, garantisce il tuo prestito in prima battuta e chiede al Fondo di riassicurare o controgarantire la sua garanzia. Può essere utile se la tua banca non è abituata a lavorare con il Fondo.
Il consiglio di gestione del Fondo delibera due volte a settimana, e l'esito arriva per email.
Cosa prepari: gli ultimi bilanci o dichiarazioni dei redditi, la descrizione dell'investimento o dell'uso della liquidità, i dati per il calcolo della dimensione d'impresa, la dichiarazione sugli aiuti già ricevuti.
Garanzia e aiuti di Stato
La garanzia del Fondo è un aiuto pubblico, anche se non ricevi denaro. Il suo valore non è l'importo garantito ma l'equivalente sovvenzione lordo: il vantaggio economico rispetto a una garanzia pagata a prezzo di mercato. Questo valore viene registrato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e può contare, per esempio, nel tuo massimale de minimis. Vedi Il de minimis spiegato.
Fondo di garanzia e Nuova Sabatini
Le due misure si usano spesso insieme. Il finanziamento della Nuova Sabatini per comprare macchinari e beni strumentali può essere garantito dal Fondo fino all'80%: la banca ottiene la garanzia pubblica, tu ottieni il contributo del Ministero sugli interessi.
Le regole cambiano da bando a bando: fa fede il testo ufficiale. Questo articolo è informativo e non garantisce l'ammissione a nessun bando.