Come prepararsi a un click day
Quando un bando assegna i fondi in ordine di arrivo conta la preparazione: cosa avere pronto prima che lo sportello apra, come funzionano compilazione e invio, cosa fare se le risorse finiscono.
Un click day è il giorno in cui apre lo sportello di un bando che assegna i fondi in ordine di arrivo delle domande, finché le risorse non finiscono. Non c'è una graduatoria di merito: tra due domande in regola passa quella arrivata prima. Per questo conta la preparazione: tutto ciò che si può fare prima dell'apertura va fatto prima, così il giorno dell'invio resta solo l'invio.
In breve
- Allo sportello le domande sono esaminate in ordine cronologico; quando le risorse finiscono lo sportello chiude, anche prima della data prevista.
- Molti sportelli separano la compilazione, che apre giorni o settimane prima, dall'invio, che apre il click day.
- Servono identità digitale, PEC, spesso firma digitale, e i documenti del progetto: preparali con settimane di anticipo.
- Arrivare primi non basta: una domanda senza requisiti o inviata nel modo sbagliato è respinta comunque.
- Se le risorse finiscono, le domande arrivate dopo possono restare sospese in attesa di fondi liberati da altre.
Cos'è un click day
Il Codice degli incentivi prevede tre modi di scegliere le domande: in ordine di arrivo, con una graduatoria o con una negoziazione (articolo 13). Il primo è lo sportello: l'ente esamina le domande nell'ordine in cui sono arrivate e assegna i fondi a quelle in regola, finché non si esauriscono.
Quando le domande sono molte e i fondi pochi, le risorse possono esaurirsi in pochi minuti dall'apertura: da qui il nome click day. Il Codice chiede alle amministrazioni di ridurre il rischio che i fondi si assegnino in pochissimo tempo e solo in base all'ordine di arrivo (articolo 13, comma 5), ma lo sportello resta molto usato, soprattutto per voucher e contributi di piccolo importo.
Nota: non tutti gli sportelli diventano un click day. Se i fondi sono abbondanti rispetto alle domande, lo sportello resta aperto per mesi. Il rischio si capisce dal rapporto tra la dotazione del bando e il numero di imprese che possono partecipare.
Come funziona uno sportello in due fasi
Molti sportelli, soprattutto quelli nazionali, dividono la domanda in due momenti.
- Compilazione. La piattaforma apre in anticipo: inserisci i dati, carichi gli allegati, generi il modulo, lo firmi. Alla fine spesso ricevi un codice che identifica la domanda pronta.
- Invio. All'ora di apertura dello sportello entri di nuovo e invii la domanda già compilata. È l'invio, non la compilazione, a fissare il tuo posto nell'ordine di arrivo.
Un esempio: per il voucher cloud e cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la compilazione apre alle 12 del 20 ottobre 2026 e l'invio alle 12 del 10 novembre 2026. Lo sportello resta aperto fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse, e le domande sono esaminate «sulla base dell'ordine cronologico di presentazione».
Una domanda compilata ma non inviata non esiste per il bando. E una domanda inviata con un canale diverso da quello previsto è inammissibile, senza possibilità di correggerla (articolo 14).
Cosa preparare nelle settimane prima
| Cosa | Perché serve | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Identità digitale del legale rappresentante | Per entrare nella piattaforma: SPID, CIE o CNS | Che funzioni e che il titolare sia disponibile il giorno dell'invio |
| Delega, se invia un consulente | Spesso l'accesso è riservato al legale rappresentante o a un suo delegato | La forma di delega che il bando accetta |
| Firma digitale | Molti moduli vanno firmati digitalmente | Che il certificato non sia scaduto né in scadenza |
| PEC dell'impresa | È tra i dati obbligatori; le comunicazioni ufficiali arrivano lì | Che sia attiva e che qualcuno la legga |
| Preventivi e offerte dei fornitori | Le spese della domanda devono corrispondere ai documenti | Importi, voci di costo, date; se il bando lo chiede, che il fornitore sia in un elenco abilitato |
| Dichiarazioni | Dimensione d'impresa, aiuti de minimis ricevuti, polizza contro le catastrofi naturali | I modelli allegati al bando, da usare così come sono |
| Regolarità contributiva | Un DURC irregolare esclude da qualunque agevolazione | Che non ci siano contributi scaduti da sistemare |
Prima ancora: puoi partecipare?
Prepararsi a un click day ha senso solo se l'impresa rientra nel bando. Controlla:
- la dimensione: molti sportelli sono riservati alle PMI, e la dimensione si calcola contando anche le imprese collegate e associate (vedi Sei una PMI?);
- il settore, cioè il codice ATECO dell'attività del progetto;
- la sede: per i bandi regionali o camerali, dove deve trovarsi e da quando;
- le spese: quali sono ammesse e da quale data. Molti bandi escludono le spese sostenute prima della domanda;
- il numero di domande: spesso ogni impresa può presentarne una sola.
Il giorno prima e il giorno dell'apertura
Il giorno prima:
- entra nella piattaforma con l'identità digitale e controlla che la domanda compilata ci sia, completa;
- tieni a portata di mano il codice della domanda, se la piattaforma lo ha dato, e i file firmati;
- rileggi data e ora di apertura sul sito dell'ente, non su un riassunto;
- se invia un consulente, accordati su chi fa cosa e su come vi sentite in caso di problemi.
Il giorno dell'apertura:
- collegati qualche minuto prima, da una connessione stabile;
- all'ora esatta invia, senza ricontrollare quello che hai già controllato;
- salva subito la ricevuta con data, ora e protocollo: è la prova del tuo posto nell'ordine di arrivo;
- se la piattaforma è lenta o non risponde, non chiudere tutto e ricominciare: aspetta, e conserva le schermate di eventuali errori.
Arrivare primi non basta. Lo sportello fissa l'ordine in cui le domande vengono esaminate, non le approva. Una domanda arrivata tra le prime ma senza i requisiti, o senza un documento che il bando richiede a pena di inammissibilità, viene respinta e i fondi passano alla successiva.
Cosa succede dopo l'invio
L'ente esamina le domande nell'ordine di arrivo. Se servono chiarimenti o documenti in più te li chiede per iscritto, di solito via PEC, con un termine per rispondere: se non rispondi, valuta la domanda con quello che ha (articolo 14). Per questo la PEC va controllata anche nelle settimane dopo l'invio.
Quando le risorse non bastano per tutte le domande, l'ente comunica l'esaurimento e chiude lo sportello. Le domande arrivate prima della chiusura ma senza copertura non sono necessariamente perse: in molti bandi restano sospese e vengono finanziate se si liberano fondi, per esempio per rinunce o revoche di altre imprese, o se il bando viene rifinanziato.
Quando ha senso farsi aiutare
Un click day è soprattutto organizzazione: requisiti verificati, documenti pronti, persone disponibili all'ora giusta. Un consulente o un'associazione di categoria può preparare e inviare la domanda per te, con una delega. Conviene quando il bando chiede documenti tecnici, quando partecipi a più sportelli nello stesso periodo, o quando il legale rappresentante non può essere davanti al computer all'ora di apertura.
Le regole cambiano da bando a bando: fa fede il testo ufficiale. Questo articolo è informativo e non garantisce l'ammissione a nessun bando.
Fonti
- Decreto legislativo 27 novembre 2025, n. 184, Codice degli incentivi, articoli 13 e 14 (Normattiva) normattiva.it
- MIMIT, Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security mimit.gov.it
- MIMIT, Voucher cloud computing e cybersecurity: termini e modalità di presentazione delle domande mimit.gov.it